E’ TEMPO DI PROSPERARE | World Challenge

E’ TEMPO DI PROSPERARE

Gary WilkersonNovember 16, 2020

I propositi di Dio per te non sono cambiati.

Questo è un momento di pandemia, di proteste, di rivolte, di sconvolgimenti politici e d’incertezza economica. La paura dei primi tempi può essere stata superata, ma molti vivono ora in una preoccupante incertezza. Alcuni lottano con l’isolamento, altri per la salute, altri ancora con la perdita di lavoro e il problema di tenere a galla la famiglia. In mezzo a tutto ciò, non sanno che cosa accadrà la settimana prossima o quale sarà il loro futuro a lungo termine.

La cosa che sappiamo è che questo tempo turbolento non avrà breve durata. Infatti i suoi effetti si prolungheranno nel futuro. Che cosa dice a noi, gente di fede, tutto ciò?

Il profeta Daniele vide la nazione d’Israele in una condizione simile. Daniele era forse vicino al termine dei suoi giorni quando ricevette una terribile visione da parte del Signore. “La parola è vera e predice una grande lotta” (Daniele 10:1). La visione rivelava cose talmente catastrofiche da spingere Daniele a un digiuno di tre settimane. “Non mangiai nessun cibo prelibato; né carne né vino entrarono nella mia bocca e non mi unsi affatto sino alla fine delle tre settimane” (Daniele 10:3).

Sappiamo che Daniele era un coraggioso uomo di fede. In precedenza aveva affrontato la morte nella fossa dei leoni per aver rifiutato di inchinarsi di fronte a un re idolatra. Ora, a distanza di anni, tremava di fronte a quella terribile visione.

Molti di noi che seguono Gesù penseranno che non ci sia permesso provare emozioni come la paura. Personalmente, quando vedo avvicinarsi tempi duri, qual è la stagione che stiamo ora vivendo, non riesco a soffocare la preoccupazione. Il Signore lo capisce e ci rassicura con il suo Santo Spirito.

La santa presenza di Dio in noi trascende ogni paura suscitata da una prova qual è il coronavirus

Tre settimane dopo aver ricevuto quella terribile rivelazione, Dio fece a Daniele una santa visitazione. Questa apparizione divina soffocò l’afflizione del profeta. “Alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, che aveva ai fianchi una cintura d’oro di Ufaz. Il suo corpo era come crisolito, la sua faccia splendeva come la folgore, i suoi occhi erano come fuoco fiammeggiante, le sue braccia e i suoi piedi erano come il rame splendente e il suono della sua voce era come il rumore d’una moltitudine” (Daniele 10:5-6).

La splendente visitazione sopraffece Daniele. “Io rimasi solo, a contemplare quella grande visione. In me non rimase più forza; il mio viso cambiò colore fino a rimanere sfigurato e le forze mi abbandonarono” (Daniele 10:8). 

Quali furono le prime parole dette a Daniele? “Poi mi disse: ‘Daniele, uomo molto amato’” (Daniele 10:11). La prima cosa che Dio fa quando siamo in crisi è rassicurarci del suo amore. Vuole confermarci che veglia su di noi, ci cerca e ci copre sempre con la sua potente mano.

La seconda cosa che quest’uomo glorioso disse a Daniele fu: “Cerca di capire le parole che ti rivolgo” (Daniele 10:11). In momenti di crisi ci occorre discernimento, per sentire quello che Dio ci sta dicendo, soprattutto se le nostre emozioni ci spingono a ritrarci e nasconderci. Dobbiamo capire che cosa sta accadendo attorno a noi se dobbiamo muoverci saggiamente in fede, senza temere.

L’uomo disse a Daniele: “Alzati nel luogo dove stai; perché ora io sono mandato a te” (Daniele 10:11). Dio stava dicendo all’anziano profeta: “Ho ancora dei propositi per te, ho una missione per questo momento, una parola per te da proclamare in un tempo molto difficile”.

L’uomo mostrò poi a Daniele la realtà del momento. “Quando egli mi disse questo, io mi alzai in piedi, tutto tremante. Egli mi disse: ‘Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d’umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite e io sono venuto a motivo delle tue parole” (Daniele 10:11-12).

Che grande lezione per noi! Daniele aveva pregato per tre settimane e quest’uomo gli rivelò: “Sei stato ascoltato in cielo fin dal primo giorno di preghiera”. Mentre Daniele era afflitto a causa dei duri tempi in arrivo, Dio aveva già iniziato a disporre le cose in cielo e sulla terra. I cambiamenti erano già in corso, grazie alle fiduciose preghiere di Daniele.

La Parola di Dio è sempre uguale, sia in tempi di crisi mondiale che in tempi di pace

La Bibbia non è cambiata a causa del COVID-19 o dei problemi politici o finanziari. Né è cambiato Gesù. “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8). Cristo è ancora sul trono, seduto alla destra del Padre, onnipotente su tutto quanto accade. Questo ci assicura che i piani del Signore per noi non sono mai cambiati. “’Infatti io so i pensieri che medito per voi’ dice il Signore ‘pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza’” (Geremia 29:11).

Quando i virus, la violenza e i tumulti colpivano, Gesù non correva a cercare notizie sul web. Sapeva esattamente che cosa stava accadendo. Infatti, ha previsto tutto ciò che stiamo affrontando. Non ha detto: “Bene, ho un piano specifico per voi, ma questo virus ha cambiato tutto. Passerò al piano B”. No! Dio ha sempre saputo quali erano i piani per te in questo tempo. Sono piani per il bene e non per il male, a tuo beneficio, anche in tempi difficili.

Nessuno di noi sa esattamente quali siano i propositi di Dio per noi, a volte non li adempiamo neanche. Egli dice: “Io so i pensieri che medito per voi” (Geremia 29:11). Se crediamo che egli ci conosca meglio di quanto noi conosciamo noi stessi, che conosca il numero di capelli che abbiamo sulla testa, sicuramente possiamo credergli quando dice: “I propositi che ho per voi sono per il vostro bene, per il vostro benessere, non hanno solo lo scopo di farvi sopravvivere bensì di prosperare. Sono venuto perché abbiate una vita più che abbondante”. Le sue promesse eterne non cambiano in tempo di pandemia.

Non temo nulla di quanto accade nel mondo oggi. Ma ho dovuto prendere la seguente decisione: “Anche se dovrò affrontare la sofferenza, lo farò con la gioia nel cuore, il coraggio nell’anima, la volontà di lottare nella mente e con tutta l’autorità che Gesù mi ha dato, fino al mio ultimo respiro. Satana non vincerà. Qualunque cosa mi accada, io appartengo a Cristo”.

In base a quei versetti ho evidenziato tre punti che io devo ricordare e che, credo, possano aiutare ogni Cristiano in questi momenti

Primo punto: Non sopravvivere semplicemente bensì prosperare. Potrai ancora provare ansia nell’allontanarti da casa. Questo tempo, tuttavia, non deve essere un tempo di letargo volto solo alla sopravvivenza. È un’occasione per prosperare.

Come ho detto, Daniele era anziano quando Dio gli diede una missione. Era fedele nella preghiera e questo semplice atto mise in moto il cambiamento. Infatti la visitazione che ricevette rivelò a Daniele che le sue preghiere avevano scosso sia il cielo che la terra.

Caro amico, potrai prosperare grazie all’intercessione. Prega per il tuo partner, la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi vicini di casa, i tuoi fratelli in Cristo. Continua a pregare per i lavoratori che sono in prima linea, affinché restino in salute e per i leader, perché agiscano saggiamente. Prega che la pace regni nella tua città e per le paure della gente, per la frustrazione e la collera che si mescolano assieme, affinché si trasformino in cure e amore. Lo Spirito Santo può rendere possibile tutto questo.

Un altro modo di prosperare è rinnovare il tuo studio della Parola di Dio. Dedicare anche un tempo minimo alla lettura della Bibbia può portare i tuoi pensieri quotidiani dalla paura alla fede.

Secondo punto: Non limitarti a sopportare le esperienze difficili, esaltale. Lascia che la potenza di Dio operi nel mezzo dei tuoi problemi. Il proposito di Dio per noi è sempre accrescere, sia in caso di prove che in caso di benedizioni.

Quando i figli d’Israele erano in equilibrio ai confini di Canaan, una Terra Promessa piena di benedizioni senza pari, Dio non disse loro: “Ok, ora è tempo per voi di fermarsi, sistemarsi e divertirsi”. No, egli disse: “Quando arriverete là, voglio che iniziate a moltiplicarvi, a costruire e a crescere”. La nostra passione per Gesù può crescere in questo tempo, sia in devozione a lui che in cure per il nostro prossimo, soprattutto per le persone vulnerabili e bisognose.

Terzo punto: Non attendere semplicemente i cambiamenti, prega per i cambiamenti. Siamo chiamati a essere operatori di cambiamenti. Il buddismo incoraggia la passività, ad accettare le cose come sono. I Cristiani sono chiamati a vedere le cose trasformate da Cristo, a pregare per il cambiamento e ad agire in fede per vedere il cambiamento. Possiamo pregare per i miracoli di guarigione dei nostri cari ammalati, perché il nostro Paese sia guarito dalla povertà e dall’ingiustizia e perché i nostri cuori si volgano continuamente a Gesù.

In questo momento della storia moltitudini di cuori timorosi e bramosi si volgono a Cristo

Quando ebbero luogo gli eventi dell’11 Settembre 2001 mio padre, David Wilkerson, era in visita da noi, in Colorado. Volle tornare a New York il più presto possibile, ma tutti i voli erano stati cancellati e così lo accompagnai io in auto.

All’arrivo scoprimmo che le chiese della città erano gremite di persone che cercavano rassicurazione, propositi e risposte. Sembrava essere un vero risveglio spirituale, ma ebbe vita breve, fu una tendenza che durò solo qualche settimana.

I problemi di oggi, che si moltiplicano e s’intensificano, hanno già avuto un impatto per i mesi futuri. Infatti potranno lasciare un segno permanente sul nostro modo di vivere. Prego che questo tempo ci indirizzi verso un nuovo modo di vivere in Gesù, che le persone siano attirate a lui osservando il modo di vivere scelto dai Cristiani: prosperare invece di limitarsi a sopravvivere, esaltare invece di semplicemente sopportare, pregare per le benedizioni invece di attendere che le cose terminino.

Che questi tempi di grande difficoltà, non importa quanto durino o quanto intensi diventino, possano essere i tuoi “ventun giorni” di preghiera appassionata, come quelli di Daniele, al fine di vedere cielo e terra mossi dalla mano di Dio. Gesù è ancora sul trono e la sua intenzione è che i suoi propositi per te si realizzino in un momento come questo!

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